Workshop di fotografia autobiografica per istituzioni e aziende

La fotografia che trasforma

L’arte e la creatività rappresentano uno strumento potente di trasformazione individuale e di empowerment. 

Il linguaggio dell’arte ci connette con il nostro inconscio ed in quanto tale è un acceleratore nei processi di conoscenza e di consapevolezza di sé. 

La fotografia lo fa servendosi dell’immagine, che ferma, condensa, rivela, trasforma. 

La fotografia è uno strumento di conoscenza, di esplorazione e di narrazione di sé e del mondo ed in quanto tale ha una funzione terapeutica ed auto terapeutica. 

L’arte e la creatività rappresentano uno strumento potente di trasformazione individuale e di empowerment. 

Il linguaggio dell’arte ci connette con il nostro inconscio ed in quanto tale è un acceleratore nei processi di conoscenza e di consapevolezza di sé. 

La fotografia lo fa servendosi dell’immagine, che ferma, condensa, rivela, trasforma. 

La fotografia è uno strumento di conoscenza, di esplorazione e di narrazione di sé e del mondo ed in quanto tale ha una funzione terapeutica ed auto terapeutica. 

L’autoritratto e lo SPEX 

L’utilizzo diffuso delle immagini e dell’auto-rappresentazione di sé attraverso i selfie sono una dimostrazione del ruolo significativo che l’immagine di sé assume nei processi di identificazione e di riconoscimento sociale. In un tempo in cui concediamo tanto spazio all’immagine pubblica di noi stessi, recuperare un dialogo con la propria interiorità significa rispecchiarsi e riconoscersi in un’immagine privata che cerca l’autenticità, più che il consenso. 

In questo senso, l’autoritratto fotografico e il dispositivo SPEX rappresentano l’occasione per ricreare uno spazio privato, una dimensione spirituale in cui l’Io che conosciamo possa rivelarsi ai nostri occhi come molteplice e polimorfo. Uno spazio in cui riscoprisi e narrarsi in un continuo processo di amplificazione della propria identità e di trasformazione. 

Per queste e molte altre caratteristiche (che puoi approfondire qui), i percorsi esperienziali che utilizzano la fotografia autobiofgrafica e lo SPEX si prestano a stimolare il cambiamento e l’empowerment in tutti i contesti di crescita e di formazione. In particolare, i dati statistici raccolti da Cristina Nuñez negli anni di applicazione dello Spex in contesti istituzionali e aziendali, attestano l’efficacia di questo dispositivo come strumento atto a stimolare l’autopensiero, a potenziare l’autostima e a combattere lo stigma e l’autostigma che esperienze come la dipendenza, il crimine, il disagio psicologico, il trauma, determinano.

Percorsi su misura

Nei contesti istituzionali e aziendali è auspicabile la modulazione di esperienze personalizzate, che tengano conto del contesto, delle risorse e degli obiettivi specifici cui si tende.

Istituzioni e Aziende

Se sei un’Istituzione – scuola, università, istituito penitenziario, comunità per minori, comunità di recupero dalla dipendenza da sostanze, centro antiviolenza, associazione, organizzazione non profit, museo, galleria  – o un’azienda e hai interesse a sperimentare un percorso di fotografia autobiografica e metodo SPEX all’interno del tuo contesto, compila il modulo di contatto e iniziamo a parlarne!

I benefici

A cosa potrà servire un’esperienza di fotografia autobiografica e metodo SPEX? Ecco soltanto alcuni dei benefici. 

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Cosa dice chi lo ha sperimentato

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