Lavora con me

Riconoscersi per creare

Mi sono sempre servita della fotografia per raccontare il mio modo d’intendere il mondo e di starci. Nei miei percorsi formativi è uno strumento di lavoro per conoscersi, per resistere, per valorizzarsi.

Attraverso la fotografia, mi immergo in realtà variegate, spesso difficili, in cui scopro pezzi di verità su di me e sull’essere umano con cui entro in contatto: questo è per me il senso della fotografia maieutica.

Utilizzo la fotografia autobiografica e il metodo SPEX per promuovere la resilienza, l’empowerment, la trasformazione individuale e sociale nell’ottica di un’arte che si fa Artivismo

Questo tipo di fotografia, per come la intendo io, è in grado di portare alla luce il nostro potenziale interiore e di riconnetterci con la nostra natura istintuale e selvaggia.

Perché fare
un percorso con me?

Fare un percorso insieme in questo senso ti permette di fare 3 cose fondamentali:

Scegli il percorso che fa per te

Scegli il percorso che fa per te

una consulenza + 1 ora di ritratto intimista

un diario di fotografie come risultato di un percorso insieme

foto e video per organizzazioni e associazioni impegnate nel sociale

training artistico e narrazione autobiografica attraverso la fotografia e il video 

autoritratto e SPEX

sperimentare ed imparare ad utilizzare l’autoritratto come strumento di conoscenza di sé

Supera la resistenza al cambiamento

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Ho il timore di sentirmi a disagio. Non mi piace farmi fotografare, vengo male. Non so se riesco a espormi. Come posso metterti tra le mani tutto questo che sono? La fotografia è terapeutica, ma davvero? Andare così a fondo mi fa paura.

C’è una risposta a tutti questi dubbi ed è semplice da formulare quanto,
spesso, difficile da applicare: lasciati guidare.
Fidati di me.

Ogni percorso che propongo si basa sulle competenze relazionali, comunicative e di counseling che ho avuto modo di sviluppare nel tempo, esperienza dopo esperienza.

Alla sensibilità artistica si affianca sempre l’empatia e la delicatezza con cui ti accompagnerò da un punto A a un punto B della tua storia.

Nei percorsi dedicati alla scoperta di sé, accolgo i traumi, il disagio, le imperfezioni perché sono stata anche io trauma, disagio, imperfezione e posso capire, accoglierti senza pregiudizi e sempre con uno sguardo di comprensione e bellezza.

Nel reportage metto al tuo servizio la mia capacità di osservare e restituire aspetti del reale, di rimanere in disparte e lasciare che ciò che esiste, semplicemente sia; l’ambizione di reinterpretarlo per mettere in luce sfumature, dettagli, prospettive meno abituali, l’istinto di andare sempre a fondo.

Che ne dici
se cominciamo
a lavorarci insieme?
Sono qui.