Riconoscersi per creare
Mi sono sempre servita della fotografia per raccontare il mio modo d’intendere il mondo e di starci. Nei miei percorsi formativi è uno strumento di lavoro per conoscersi, per resistere, per valorizzarsi.
Attraverso la fotografia, mi immergo in realtà variegate, spesso difficili, in cui scopro pezzi di verità su di me e sull’essere umano con cui entro in contatto: questo è per me il senso della fotografia maieutica.
Utilizzo la fotografia autobiografica e il metodo SPEX per promuovere la resilienza, l’empowerment, la trasformazione individuale e sociale nell’ottica di un’arte che si fa Artivismo.
Questo tipo di fotografia, per come la intendo io, è in grado di portare alla luce il nostro potenziale interiore e di riconnetterci con la nostra natura istintuale e selvaggia.

