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The Self Portrait Experience – SPEX – è un dispositivo che utilizza la fotografia e l’ immagine autobiografica come mezzo artistico per promuovere la resilienza, l’empowerment e la crescita personale.
Creato da Cristina Nuñez nel 2004 e sperimentato negli anni successivi con più di 4000 workshop in università, musei, scuole, carceri, comunità, istituti di salute mentale e aziende, lo SPEX utilizza l’autoritratto e il processo creativo inconscio per trasformare le emozioni difficili e i vissuti interiori in opere d’arte.
Inoltre, l’esperienza dell’autoritratto consente di sperimentare sé stessi nel ruolo di autore, soggetto e spettatore dell’immagine, di passare ripetutamente da un ruolo all’altro, concedendo così alle persone che partecipano la possibilità di sovvertire le dinamiche di potere che il dispositivo fotografico stesso è generalmente atto a sollecitare.
Questa esperienza contribuisce ad ampliare la percezione di sé e a rafforzare l’autostima e la capacità di accogliere tutte le espressione dell’ Altro da sé come valide e accettabili, sospendendo il giudizio e sottraendosi ai meccanismi di stigmatizzazione e auto- stigmatizzazione sociale.
The Self Portrait Experience – SPEX – è un dispositivo che utilizza la fotografia e l’ immagine autobiografica come mezzo artistico per promuovere la resilienza, l’empowerment e la crescita personale.
Creato da Cristina Nuñez nel 2004 e sperimentato negli anni successivi con più di 4000 workshop in università, musei, scuole, carceri, comunità, istituti di salute mentale e aziende, lo SPEX utilizza l’autoritratto e il processo creativo inconscio per trasformare le emozioni difficili e i vissuti interiori in opere d’arte.
Inoltre, l’esperienza dell’autoritratto consente di sperimentare sé stessi nel ruolo di autore, soggetto e spettatore dell’immagine, di passare ripetutamente da un ruolo all’altro, concedendo così alle persone che partecipano la possibilità di sovvertire le dinamiche di potere che il dispositivo fotografico stesso è generalmente atto a sollecitare.
Questa esperienza contribuisce ad ampliare la percezione di sé e a rafforzare l’autostima e la capacità di accogliere tutte le espressione dell’ Altro da sé come valide e accettabili, sospendendo il giudizio e sottraendosi ai meccanismi di stigmatizzazione e auto- stigmatizzazione sociale.






